Vele, persone speciali e fratelli

2 minuti con doppia attrezzatura in mano sul reef alla Punta e 40 nodi

Sail Repair: Nora Alessandroni

Vele, persone speciali e fratelli. Nora Alessandroni non ha certo bisogno della mia presentazione. Ma come non la conoscevo io, magari non la conosce qualche altro.
Oltre a fare fotografie di WS, come sapete, ad alzo zero come lo scrivente, ripara le vele.
E le ripara molto bene. read more

Sultan of the Roman Waves 2020

Sultan of the Roman Wave 2020. Dopo il teaser, il video dedicato a uno dei nostri atleti di punta del wave italico: Andrea Rosati, nel suo home spot Sudafricano, con eccellente trasferta in Namibia.
Ladies and Gents last video masterpiece from iSurf premium productions: Saultan of the Roman Waves 2020, featuring top athlete Andrea Rosati in his South African home spots and a very lucky strike to Namibia.
All film-making by Maleen Hoekstra. read more

Colpo di coda alla ERW2020

Ray vs Lorenzo

Non è ancora finita!


Nell’ultimo mese il janitor di isurf ha svolto un gran lavoro media e i risultati di vedono: l’account Instagram iSurf sta letteralmente esplodendo.
Un po anche grazie a questo boost instagram, Lorenzo sta ora riaprendo l’armadio della ERW2020 che era già chiuso.
Ma non va sottovalutata la sua grande idea creativa e ottima esecuzione, accompagnata da una gran bella foto, che non guasta mai.
L’ERW2020 perciò si riapre e grazie a un puro caso perché il primo premio, la felpa per l’Imperatore, se non fosse stata dimenticata a casa sarebbe già nelle zampe – ehm – mani del Re Leone, ora anche Imperatore di tutte le spiagge.
Ma si sa l’harem dei leoni è spesso insidiato da giovani maschi inesperti che cercano la loro fortuna. read more

iSurf.it Windsurfing Team

A Silvia

Silvia rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
Stanze, e le vie d’intorno,
Al tuo perpetuo canto,
Allor che all’opre femminili intenta
Sedevi, assai contenta
Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
Così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
Talor lasciando e le sudate carte,
Ove il tempo mio primo
E di me si spendea la miglior parte,
D’in su i veroni del paterno ostello
Porgea gli orecchi al suon della tua voce,
Ed alla man veloce
Che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
Quel ch’io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
Che speranze, che cori, o silvia mia!
Quale allor ci apparia
La vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
Un affetto mi preme
Acerbo e sconsolato,
E tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
Perché non rendi poi
Quel che prometti allor? perché di tanto
Inganni i figli tuoi?
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
Da chiuso morbo combattuta e vinta,
Perivi, o tenerella. e non vedevi
Il fior degli anni tuoi;
Non ti molceva il core
La dolce lode or delle negre chiome,
Or degli sguardi innamorati e schivi;
Né teco le compagne ai dì festivi
Ragionavan d’amore.
Anche perìa fra poco
La speranza mia dolce: agli anni miei
Anche negaro i fati
La giovinezza. ahi come,
Come passata sei,
Cara compagna dell’età mia nova,
Mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
I diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
Onde cotanto ragionammo insieme?
Questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
Tu, misera, cadesti: e con la mano
La fredda morte ed una tomba ignuda
Mostravi di lontano. read more

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